Le avventure di Jeff Hawke Marzo 6, 2007
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Ho recuperato recentemente in una bancarella di vecchi libri un fumetto che da tempo desideravo leggere.
È un classico della fantascienza a fumetti anni ‘70. Ne avevo sentito parlare ai tempi dell’università, ma per un motivo o per l’altro non ero mai riuscito a recuperarlo.
Fatto sta che mi sono imbattuto in un grande esploratore spaziale, un eroe coraggioso, un uomo che affronta le insidie dell’universo senza l’aiuto di particolari super poteri.
Al suo fianco la sensuale Fortuna, una donna androide con le forme di una coniglietta di PlayBoy e le intuizioni di Spock.
Mi è piaciuto molto anche il nome dell’astronave di Jeff: ” The Hope”.
La storia è piena di capovolgimenti, apparizioni di personaggi, scene softcore e sotto trame che a volte si fatica a seguire. Anche con una narrazione così articolata, niente impedisce ai disegni di Sydney Jordan di mantenere un fascino che appartiene solo ai classici.

I Dieci Mondi Marzo 6, 2007
Posted by soloperte in Letture.3 comments
Secondo il buddismo Mayahana, ogni nostro stato d’animo, ogni condizione dell’essere, fa parte di uno dei dieci stati vitali.
Questi dieci stati vitali, o dieci mondi, presenti in ogni esistenza, sono: Inferno, Avidità, Animalità, Collera, Umanità, Cielo, Apprendimento e Illuminazione parziale, Bodhisattva, Buddità.
Ogni istante della nostra vita abitiamo uno di questi mondi.
Esempio: Sto scrivendo questo articolo per il mio Blog, sono contento, finalmente riesco a farlo e so che potrebbe essere una cosa utile per me e per gli altri. Detta così, volendo essere ottimisti, diciamo che sono nel mondo di Bodhisattva.
Improvvisamente, colpo di scena: salta la corrente elettrica. Il computer si spegne e perdo il mio articolo. M’incazzo e dal mondo di Bodhisattva, finisco nel mondo di Collera.
Questo è solo un esempio, ma i casi potrebbero essere innumerevoli, perché ogni giorno viviamo tantissimi stati vitali.
Ma la teoria dei dieci mondi non si limita semplicemente a descrivere quali stati vitali fanno parte della nostra vita, ma ci dice anche che:
- Karmicamente c’è uno stato vitale che prevale su gli altri.
- Ogni mondo contiene al suo interno gli altri nove mondi, secondo il principio del mutuo possesso.
Tramite il riconoscimento del mutuo possesso dei dieci mondi, possiamo capire in che mondo stiamo vivendo ed illuminarlo, cioé trasformarlo.
I dieci mondi fanno parte della vita di ciascuno di noi e sono indispensabili per il raggiungimento costante e quotidiano della felicità.
Capire che noi siamo in grado di riconoscere un mondo ed illuminarlo, ossia creare valore da ciò che ci fa soffrire, facendoci artefici del cambiamento, è una prospettiva che insegna a rispettare la sofferenza per permetterci di trasfromarla in gioia.
Gran parte dell’umanità è convinta di essere imprigionata in un solo mondo o far parte solo dei mondi più bassi o solo dei mondi più alti, senza speranza di cambiamento.
Ma non è così: oguno di noi ha dentro di se, che ne sia cosciente o meno, sia l’inferno che la buddità. La sfida è scoprire il valore nascosto in ogni situazione.
Tutto questo discorso per dire che anche Hitler e Bill Gates hanno dentro di loro la buddità, solo che non l’hanno mai scoperta :-)
Quest’ultima è una battuta ma l’insegnamento contenuto in questo libro è profondo.
I dieci Mondi
Richard Causton
edizione Esperia
pag. 136






