Shopping Aprile 17, 2006
Posted by soloperte in Vita.add a comment
Ecco cosa ho comprato da Cash and Converter, noto negozio di seconda mano. Una tastiera esterna per cellulari Ericsonn, vecchissima, da dover riutilizzare con la mia console Koreana GP32. Una memorycard per GameCube e un film di Hitchcock “Notorius”.
Il tutto per 15 euro.
Amo gli oggetti usati.
Promozione II Aprile 12, 2006
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Promozione. Sì, giusto, parlavo di quello. Allora… Ho in mente di brandizzare la mia macchina, fare degli stikers e di continuare a contattare e parlare con più persone possibili. Non sarebbe male un passaggio televisivo. Mi dovrò preparare ad affrontare il tutto come un samurai. Meglio rispolverare l’Hagakure.
Promozione I Aprile 9, 2006
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Non ho ancora avuto tempo di promuovere il mio libro. Oggi in treno ripensavo a quanto è importante che questo libro sia acquistato da più persone possibili. Melissa P. ed Isabella Santacroce furoreggiano protagoniste bislacche di una letteratura che è sempre più ricca di mostri in vetrina. I lettori, figli di una televisione bavosa, premiano a colpi di paletta la demenza più infarinata. Scrivere leggero e puro come l’acqua è fuorimoda. Allora mi sdoppio frignando e penso: “A quando uno snuff-book con le nostre eroine della letteratura? U-lu-lu…U-lu-lu… Lolita sicula e cara sadomasochista romagnola c’è un serial killer sulle vostre traccie. U-lu-lu…U-lu-lu… Sapete, deve scrivere un libro…Non spaventatevi è solo finzione…Vi lascerà vergini come piace a Dio…”
The Moon is…the sun’s dream Aprile 2, 2006
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Durante la vigilia di Pasqua sono stato a vedere un film molto interessante allo Spazio Oberdan di Milano. La pellicola fa parte di una rassegna dedicata al cinema coreano. Il regista è Park Chan-wook, lo stesso di Old Boy. Il film narra di una coppia di innamorati perseguitata da una banda mafiosa. Nella trama rientra anche il fratellastro del giovane fuggiasco, il quale s’invaghisce della donna di suo fratello, formando così un menage a trois alla Jules e Jim. La fotografia è molto bella, anche alcune trovate registiche (mi ricordo ad esempio una scena raccontata in forma di “diapositive”). Il fim sembra in apparenza una love story seria, anche se violentae calata in un ambiente gangster senza scrupoli, invece tocca vette di demenzialità da far morir dal ridere. Ne racconto una tra tutte. Verso la fine, uno dei protagonisti, non potendo andare all’ospedale perché ricercato dalla polizia, viene trasportato, ferito ed agonizzante, dal veterinaio. Sdraiato sul lettuccio, dice come se fosse sul punto di morire “Com’è strano il destino. Ho avuto una vita da cani ed adesso muoio dal veterinaio”. Il film è pieno di questi passaggi: dal solenne, al “va’ a cagar pirla” . A me è piaciuto molto. Queste sono le cinematografie che sanno offrire VERAMENTE qualcosa di diverso.




