Era una notte d’estate (Antonio Machado) Giugno 25, 2008
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Era una notte d’estate.
Il balcone era aperto;
Anche la porta di casa;
in casa la morte entrò.
Al suo letto s’avvicina;
passando non mi guardò;
poi con dita delicate
qualcosa di tenue ruppe.
Taciturna, senza sguardo,
la morte passò di nuovo
davanti a me. Che hai fatto ?
La morte non rispose.
La mia bambina tranquilla,
restò dolente il mio cuore.
Ahi, quel che ha rotti la morte
era un filo tra noi due!
Piclens Giugno 20, 2008
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Lega il surrealismo Maggio 17, 2008
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Tra poco scriverò un saggio tra il movimento politico della Lega ed il Surrealismo: li accomunano troppi aspetti.


La sua mail verrà cestinata, come da legge 196/03. Maggio 17, 2008
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Succede che nel fluttuante mondo del lavoro capiti e ricapiti di spedire Curriculum Vitae, nella speranza di ricevere una risposta. Le risposte di solito sono varie, ma questa non l’avevo mai sentita:
“La sua mail verrà cestinata, come da legge 196/03″
Esiste una legge che si arroga il diritto di “cestinare” una mia candidatura ? Magari è più logico pensare “ignorare”, ma non cestinare con questo tatto da strozzini castrati.
È come se portassi alla vicina di casa un dolce che ho cucinato e lei mi dicesse:
“Grazie sei stato gentile, ma adesso lo butto nella spazzatura”.
Alla gentile signorina di Assores Italia ho risposto:
“Anche la sua mail verrà cestinata, come da legge 69 del IV sec. A.C.”
Lei, da automa, non ha capito la cosa.
Ma non è colpa sua, è che li programmano così.
Se fossi in loro mi vergognerei.

Ci salverà la bellezza Maggio 16, 2008
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Questo è il titolo scelto per 21° fiera internazionale del libro di Torino. Una speranza che ci induce a ripartire dalla bellezza come eterna espressione di ciò che rallegra i nostri animi, perché la bellezza è il sorriso, il dolce incanto della vita.
Che cosa potrà salvare una società sempre più votata all’acquisto, al consumismo sfrenato se non la bellezza custodita in ogni essere animato o inanimato, senziente o insenziente ?
L’immagine simbolo di quest’ultima edizione della Fiera del Libro di Torino è una Venere di Milo in carne ed ossa, reale, come se la bellezza immortalata nelle opere d’arte avesse un corpo ed un respiro. Un transfer significativo, che mi fa pensare a quel racconto di Gianni Rodari della Statua di Garibaldi che si anima… o altri rimandi di questo tipo.
Fatto sta che se nel futuro “Ci salverà la bellezza”, nel presente il mondo dell’editoria lo salva il fatturato, un fattore che poco si relaziona con la bellezza.
Oggi si vende sul sensazionalismo, sul richiamo d’immagine, sul peso dell’offerta, mentre la “bellezza”, quella della parola, è nascosta dall’apparire, dall’illusione, dall’abbondanza di testi che servono solo a confondere ed ingrassare la nostra Venere di Milo.
La verità è che oggi alla maggior parte dei lettori interessa più comprare che leggere, e ciò è molto preoccupante.
Parlando invece della Fiera e delle sue iniziative, da segnalare la presenza di uno spazio dedicato al Book Design ed il fantastico format “Lingua Madre”, un piccolo laboratorio multiculturale nel quale si esibiscono ed intervengono personaggi provenienti da tutte le parti del mondo, facendo scaturire incontri carichi di umanità universale.
Personalmente ho assistito all’esibizione canora della bellissima palestinese Lubna Bassal e la performance musicale degli etiopi Saba Trio.
Il valore aggiunto della più famosa kermesse italiana dedicata al libro è in questo, nella divulgazione culturale, più che gli editori stessi ed i loro libri.
Durante i giorni di permanenza in Fiera ho comprato i seguenti libri:
Solitare Station
Lucius Shepard
DelosBooks
I simulacri
Vernor Vinge
DelosBooks
Ghiaccio
Anna Kavan
Fanucci
La Super Raccolta di Storie di Avventura a cura di Michael Chabon ed. Mondadori
Wanted!! Storia e tecnica ed estetica della fotografia criminale, segnaletica e giudiziaria
Ando Gilardi
Bruno Mondadori
Semi-Immortalità il prolungamento indefinito della vita
Antonella Canonico e Gabriele Rossi
Lampi di Stampa.
Mentre queste sono le case editrici che mi piacciono:
Fanucci Editore
Meridiano Zero
Adelphi
Alet
Besa Scritture del mondo
Voland
Edizioni e/o
Edizioni BD
DelosBook
Orecchio Acerbo
Verde Nero
Mimesis
Edizioni Spartaco
Shake
Black Velvet
Scritturapura
Stampa Alternativa
Derive Approdi
Isbn Edizioni
Edizioni Mediterranea
Eliot
Vergognosa la situazione delle toilette all’interno della fiera: insufficienti, dislocate male e sempre sporche, il tipico vizietto italiano: millantiamo bellezza: mega stand, personaggi illustri e poi facciamo i nostri bisogni in latrine sporche e nauseabonde.
Spero che il prossimo anno la bellezza mi salvi anche in bagno.
“Semplicemente perfetto” di Steve Levy Maggio 4, 2008
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Questo libro di Steve Levy, giornalista della sezione tecnologica del Newsweek ed apprezatissimo autore del godibilissimo “Hackers”, può essere considerato un saggio, più che la cronistoria di un successo non annunciato.
Scorrendo le sue pagine, oltre a trovare aneddoti bellissimi sul condottiero Steve Jobs e le persone che lo circondano, troviamo un guida per capire cosa ha reso l’I-pod un oggetto “semplicemente perfetto”.
Prima di tutto il carattere di Steve Jobs. la sua forza trainante, il suo non accontentarsi mai, il vedere dove altri non arrivano, la sua cocciutaggine anche quando sa di sbagliare, la sua sublime contradditorietà, il suo reagire alle difficoltà, i suoi ideali, i suoi miti, la sua audacia.
Alcune frasi che compaiono nel libro sono chicche che un manager dovrebbe tatuarsi e che ricorderò come un mantra:
“…Una delle cose sbagliate nell’attuale industria dei Pc è che alla maggior parte delle persone che guida queste compagnie dei Pc non importa nulla. Steve Ballmer di Microsoft ama i suoi prodotti? E Craig Barret di Intel o Michel Dell? Se Dell non vendesse Pc potrebbe benissimo vendere qualcos’altro. A queste persone non interessa quello che creano. (pausa a effetto) mentre qui all’Apple amano quello che fanno.”
Nel 1983 disse:
“Il mio obiettivo è farla diventare una società da dieci miliardi di dollari con un’anima”
Le risposte di Jobs sono sempre improntate a raggiungere la perfezione: qualunque cosa accada.
Steve Levy affronta nel libro vari aspetti legati I-pod. Il perché ha vinto tra i vari lettori MP3, perchè è stata la Apple ad inventarlo e non la Sony, la madre del Walkman. Il fenomeno della modalità shuffle ed il podacast, fino ad arrivare ad un problema ontologico: Che cos’è un I-pod ?
Ed è una domanda che segna anche una nuova era del pensiero massmediologico dopo il vetusto Che cos’è il cinema? di André Bazin.
C’è un’altra frase emblematica che rappresenta per me perfettamente lo spirito del libro. Da poco tornato alla guida della Apple, Steve Jobs presenta a Steve Levy il prototipo del nuovo computer Apple, quello che poi diventerà il primo i-mac.
Steve Levy rimane estasiato dalla bellezza del prototipo e domanda a Steve Jobs come si chiama e lui risponde
“Temporanemente la Nina,la Pinta e La Santa Maria”
“Perché questo nome ?”
“Perchè è il nuovo mondo”
Sì, la Apple è il nuovo mondo e “Semplicemente perfetto” è un libro da leggere e rileggere.






